Metodo Classico: tradizione, tecnica e qualità

19 Febbraio, 2026

Quando si parla di spumante, spesso si pensa al Prosecco o comunque a bollicine fresche, immediate, leggere. Ma esiste un metodo di produzione molto più complesso, prestigioso e artigianale che dà origine ai vini spumanti più eleganti al mondo: il Metodo Classico, conosciuto anche come méthode champenoise.

È il metodo utilizzato per Champagne, Franciacorta, Trentodoc e per le produzioni di alta gamma che vogliono mettere al centro eleganza, complessità ed evoluzione.

Che cos’è il Metodo Classico

Il Metodo Classico prevede una seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Una scelta che cambia tutto: tempi, costi, aromi, profumi, struttura e persistenza.

Il processo comprende:

  • Vino base: una cuvée selezionata, con base Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Meunier o Pinot Bianco;
  • Tirage: aggiunta di lieviti e zuccheri in bottiglia;
  • Seconda fermentazione in bottiglia: è qui che prendono vita le bollicine, naturali e finissime;
  • Affinamento sui lieviti: i lieviti rimangono in bottiglia da un minimo di 18 mesi ad un tempo più lungo indefinito, rilasciando aromi e profumi complessi;
  • Remuage: rotazione e inclinazione graduale delle bottiglie per far confluire i lieviti verso il collo, rendendo il vino limpido e pronto per la sboccatura;
  • Sboccatura (degorgement): eliminazione dei lieviti esausti generalmente attraverso il metodo à la glace;
  • Dosaggio: aggiunta della liqueur d’expédition, nonché ricetta segreta della cantina, per definire lo stile (Brut, Extra Brut, Pas Dosé…).

Il risultato è una bollicina fine, persistente, cremosa, accompagnata da aromi e profumi profondi di:

  • crosta di pane
  • lievito
  • pasticceria
  • nocciola
  • note burrose e vanigliate (se previsto dal vitigno)

e una struttura che permette allo spumante di maturare ed evolversi nel tempo, come un grande vino Riserva.

Metodo Classico vs Metodo Charmat

Per capire perché il Metodo Classico sia così speciale, vale il confronto con il Metodo Charmat (o Martinotti), utilizzato ad esempio per il Prosecco.

Metodo Charmat (Prosecco, Asti, ecc.)

  • Seconda fermentazione in autoclave.
  • Produzione più rapida.
  • Aromi freschi e fruttati.
  • Bollicina più grande e meno persistente.

Metodo Classico (Champagne, Franciacorta, ecc.)

  • Seconda fermentazione in bottiglia.
  • Richiede anni di lavoro.
  • Aromi complessi, struttura maggiore.
  • Bollicina finissima, cremosa e persistente.
  • Capacità di evoluzione nel tempo.

In breve: lo Charmat è immediatezza, il Metodo Classico è profondità.

Ventiquattronodi: il metodo classico delle colline lucchesi

Colline lucchesi e vitigno

In questo contesto si inserisce Ventiquattronodi, lo spumante de La Badiola, che ha scelto proprio il Metodo Classico per dare vita ad una bollicina di alto profilo.

È l’unico Metodo Classico prodotto nelle Colline Lucchesi, un primato che valorizza il territorio e lo posiziona in una fascia qualitativa superiore.

Caratteristiche principali

  • 100% Chardonnay – scelta elegante e internazionale.
  • 36 mesi sui lieviti – un affinamento lungo, tipico degli spumanti di fascia alta.
  • Colore: giallo paglierino brillante con riflessi dorati.
  • Perlage: fine, fitto e persistente.
  • Profumi: vaniglia, lievito, crosta di pane, note fragranti.
  • Gusto: fresco, sapido, minerale, con finale elegante e persistente.
  • Servizio: 8–10 °C.
  • Abbinamenti: perfetto per aperitivi importanti, risotti, pesce, carni bianche delicate e formaggi morbidi.

PERCHÉ SCEGLIERE UN METODO CLASSICO

Significa scegliere:

  • una lavorazione artigianale e lenta
  • un vino più complesso
  • maggiore eleganza al palato
  • una bollicina più fine
  • una reale capacità di invecchiamento.

E nel caso di Ventiquattronodi, significa anche scegliere una produzione unica del territorio lucchese, una piccola eccellenza da scoprire.