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	<title>Viticoltura Archivi - La Badiola</title>
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		<title>La potatura delle viti e i sistemi di allevamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Azienda Agricola La Badiola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 08:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[potatura viti]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le diverse lavorazioni delle viti quella che è specifica per la determinazione della qualità e della quantità dell'uva è la potatura. Questa infatti non determina la sola forma della pianta ma orienta la qualità dell'uva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labadiola.it/la-potatura-delle-viti-e-i-sistemi-di-allevamento/">La potatura delle viti e i sistemi di allevamento</a> proviene da <a href="https://www.labadiola.it">La Badiola</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra le diverse lavorazioni delle viti quella che è specifica per la determinazione della qualità e della quantità dell&#8217;uva è la potatura. Questa infatti non determina la sola forma della pianta ma orienta la qualità dell&#8217;uva.</p>



<span id="more-1745"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono due diversi tipi di potatura: <b>la potatura secca</b> e <b>la potatura verde</b>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La potatura viti: secca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La potatura secca viene eseguita una sola volta l&#8217;anno &#8211; in inverno &#8211; ed è utilizzata per determinare il numero di gemme che andranno a originare i grappoli. Di conseguenza una potatura corta, che prevede dalle 7 alle 10 gemme, darà frutto ad una produzione di elevata qualità e minore quantità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversamente le potature lunghe, le cui gemme hanno un numero compreso tra 15 e 25 gemme, daranno vita ad una produzione molto abbondante ma di minore qualità. La tipologia di potatura cambia in base a diversi fattori: l&#8217;età della pianta, la tipologia di vigneto, l&#8217;ubicazione del terreno, etc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La potatura verde</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La potatura verde viene realizzata un paio di volte, nel periodo della primavera estate. Questa permettere di dare alla pianta la sua forma pulendo i germogli fuoriusciti dal tronco (la cosiddetta spollonatura).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro scopo della potatura verde è l&#8217;aerazione dei grappoli e uno sviluppo verticale della pianta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>LEGGI ANCHE:</b> <a href="https://www.labadiola.itla-riproduzione-della-vite/">La riproduzione della vite: tecniche e ciclo di vita</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I sistemi di allevamento della vite</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La potatura a secco della pianta determina anche la tipologia di allevamento scelta. In altri casi il tipo di allevamento viene determinato già nel periodo della piantagione delle barbatelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono molti sistemi di allevamento della vite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>a tendone</li>



<li>pergola</li>



<li>ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alberello#L'Alberello_Pantesco">alberello</a></li>



<li>a cordone speronato</li>



<li>a Guyot</li>



<li>capovolto doppio</li>



<li>etc.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In generale le diverse tipologie di allevamento hanno origine e diffusione in determinate regioni d&#8217;Italia. Ad esempio l&#8217;alberello basso è tipico della coltivazione dello Zibibbo a Pantelleria, la pergola è tipica del Trentino e dell&#8217;Alto Adige, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema di allevamento più comune è senza dubbio quello che prevede un impianto a spalliera dove è possibile utilizzare più di una tipologia di potatura. In ogni caso in Europa la più utilizzata è il guyot, perché è semplice da lavorare e permette di ottimizzare l&#8217;insolazione delle foglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La riproduzione della vite: tecniche e ciclo di vita</title>
		<link>https://www.labadiola.it/la-riproduzione-della-vite/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Azienda Agricola La Badiola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 08:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[innesto]]></category>
		<category><![CDATA[riproduzione della vite]]></category>
		<category><![CDATA[talea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per svariati secoli la produzione e la riproduzione della vite si è concentrata su specifici territori del mondo; l'Italia e la Francia sono stati senza dubbio gli stati che hanno fatto della coltivazione della vite da vino il loro punto di forza, dando vita a grandi piantagioni e grandi vini.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per svariati secoli la produzione e la riproduzione della vite si è concentrata su specifici territori del mondo; l&#8217;Italia e la Francia sono stati senza dubbio gli stati che hanno fatto della coltivazione della vite da vino il loro punto di forza, dando vita a grandi piantagioni e grandi vini.</p>



<span id="more-1681"></span>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri lo dimostrano: l&#8217;<a href="https://www.labadiola.it/vini/">Italia</a> e la Francia insieme producono circa 45 milioni di ettolitri l&#8217;anno a fronte di 270 milioni di ettolitri totale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riproduzione della vite: le tecniche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pianta della vite da vino ha una storia molto lunga. Nasce circa un milione di anni fa. Con il tempo si sono sperimentate diverse tipologie di riproduzione. Due tuttavia quelle che hanno attecchito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Talea">talea</a></li>



<li>Per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Innesto">innesto</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La riproduzione per talea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa tecnica prevede l&#8217;utilizzo di un pezzo di tralcio di un anno che presenta almeno 2 gemme. Questo va piantato verticalmente nel terreno dove emetterà le radici dalla parte inferiore e un germoglio che darà la barbatella.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riproduzione per innesto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa seconda tecnica è quella che viene più utilizzata. Si tratta dell&#8217;unione di due pezzi di tralcio con almeno una gemma. L&#8217;innesto può essere eseguito in due modi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>A doppio spacco inglese</li>



<li>Alla Maiorchina</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Il ciclo di vita della vite</h2>



<figure class="wp-block-image alignnone size-full wp-image-1691"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="853" src="https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280.jpg" alt="La riproduzione della vite" class="wp-image-1691" srcset="https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280.jpg 1280w, https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280-300x200.jpg 300w, https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280-768x512.jpg 768w, https://www.labadiola.it/wp-content/uploads/2020/05/grapes-1245739_1280-940x626.jpg 940w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta riprodotta e piantata la vite, questa cresce ma è improduttiva fino ai 2/3 anni. Dagli anni successivi e fino a giungere ai 25 anni si manifesta la fase di massima produttività, la quale dipende da diverse variabili, come la tipologia di vitigno, il clima, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Superata la fase di massima produttività la vite va incontro all&#8217;ultima fase: la vecchiaia, la quale può iniziare dai 30-40 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricapitoliamo quindi il ciclo di vita in maniera schematica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dai 2/3 anni &#8211; fase improduttiva: la pianta si prepara alla fase di massima produttività;</li>



<li>dai 5/25 anni &#8211; fase di massima produttività;</li>



<li>dai 30/40 &#8211; fase di vecchiaia: riduzione della produzione.</li>
</ul>
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